Un’ operazione “fiducia” lunga quarant’anni!

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Nel 1972 comparve sui muri di Lecce l’allettante manifesto “Abitare nel verde…con la casa a Giorgilorio” che annunciava la nascita del Quartiere e nel 1976 si insediarono i primi abitanti nel complesso sorto su un’area inizialmente tutta rocce e sterpaglie, a metà strada tra Lecce e Surbo.

Il bisogno di far fronte all’emergenza creò subito, tra gli arrivati, i primi momenti di aggregazione che portarono alla costituzione di un Comitato di Quartiere che, come prima azione concreta, diede un nome alle strade per poter avere almeno la distribuzione della posta. Nacquero così le denominazioni “all’americana”: I Strada, II StradaV Strada ecc., che fecero apparire i nuovi arrivati dei presuntuosi snob agli occhi degli abitanti di Surbo.

Chi poteva sopperiva alla mancanza di collegamenti pubblici caricando sulla propria auto oltre ai figli propri anche quelli degli altri, per distribuirli e riprenderli nei vari asili e scuole di Lecce. Il servizio si estendeva poi al pomeriggio avendo come meta le varie palestre e piscine.

La totale assenza di negozi fece sorgere una Cooperativa di Consumo e la fondazione di un Circolo Culturale rafforzò il tessuto sociale della Comunità.

L’inizio dell’attività pastorale da parte di don Giuseppe Conte, che si divideva con la sua Parrocchia di Surbo, diede i suoi frutti immediati con l’avvio della vita religiosa (S. Messa e Catechismo) nella “gloriosa” prima Chiesa, costituita da un prefabbricato di legno e lamiera, che, pur facendo storcere il naso a più di un benpensante praticante, che si sentiva quasi relegato in un campo di terremotati, svolse per i primi tempi un ottimo servizio, cementando ancor di più la Comunità.

Oltre ai cani, onnipresenti e numerosissimi, l’elemento caratterizzante del quartiere erano i bambini e i ragazzi.

Ad essi venivano dedicate tutte le risorse di fantasia e di tempo disponibili nei tre luoghi di incontro che si erano formati e che vedevano all’opera praticamente sempre le stesse numerose persone: la Chiesa, il Circolo e la Sezione Scout, aperta questa con il generoso sostegno della Sezione di Lecce del CNGEI.

In seguito si aggiunse finalmente anche la Scuola.

Giorgiloriadi, Feste dell’Aquilone (le prime di tutta la Provincia di Lecce), campeggi, partite di calcio in campi improvvisati, giornate di pulizia del Quartiere, riffe, corsi di fotografia, di scultura, di cartapesta, di disegno, di musica e canto, giornalini, feste degli alberi, mascherate e veglioni, cene e cenoni … furono tutte cose possibili grazie alla collaborazione di tutti (o quasi).

Dalla chiesetta prefabbricata si era intanto passati a quella in locali destinati a negozi, consacrata dal Vescovo Mons. Francesco Minerva e “sponsorizzata” da Mons. Francesco Napolitano, che la dotò oltre che degli arredi sacri anche del primo organo, strumento che favorì la costituzione immediata di un coro molto attivo.

La nuova Chiesa, molto significativamente, venne intitolata alla Madonna della Fiducia. Ed in fondo tutta l’“operazione Giorgilorio” era basata sulla fiducia.

Con la nuova Chiesa il Quartiere vide l’arrivo di un nuovo sacerdote, don Gino Sergio, e dopo di lui di don Antonio Ingrosso e di don Angelo Filoni.

Tutti cercarono di dare impulso alla vita religiosa del quartiere e alle attività di formazione e ricreative per i bambini, i ragazzi e i giovani, non trascurando, per quanto possibile, gli adulti.

Il Comitato di Quartiere fu incaricato di definire la nuova toponomastica, quella che oggi caratterizza, per così dire, il “centro storico”.

La Chiesa nel frattempo era stata spostata sotto il porticato e a guidare la comunità era stato inviato don Mario Calogiuri.

Finalmente il Quartiere, dopo tanti anni di attesa e grazie al credito di fiducia di Mons. Michele Mincuzzi, ebbe la sua Parrocchia e ad essa venne anche affidato quel gioiello d’arte e di fede antiche che è la chiesetta della Madonna D’Aurio, un segno ulteriore dell’attenzione di cui ha sempre goduto Giorgilorio da parte dei Vescovi.

All’alba del nuovo secolo, con l’arrivo del nuovo Parroco, don Antonio Murrone, la vita del quartiere conobbe un rinnovato impulso.

La consacrazione della nuova Chiesa il 16 novembre 2008, da parte dell’Arcivescovo Mons. Cosmo Francesco Ruppi, e l’inaugurazione del Centro Pastorale e Oratorio per le attività parrocchiali chiusero quello che si potrebbe definire il “periodo di precarietà strutturale” nella vita religiosa del Quartiere.

Dal 20 settembre 2013 il compito di guidare la comunità di Giorgilorio in questo cammino di progresso spirituale e sociale è affidato da Mons. Domenico Umberto D’Ambrosio a don Luca Bisconti.

 

a cura del Prof. Livio Ruggiero