|
| |
|
Angolo dei dubbi di fede
|
Ecco tutti i dubbi di fede pubblicati sul nostro sito.
Cosa aspettate, lasciate anche voi il vostro dubbio di fede!
|
| Inviato da maria il 13 aprile 2010 alle ore 22:23 |
| Dio è amore... ma come si fa a continuare a dare amore agli altri se poi ci fanno pesare le nostre stesse azioni che facciamo ogni giorno per amore nei loro confronti? |
Risposta
|
|
| Inviato da rosario da thiene il 1 aprile 2010 alle ore 19:38 |
Buonasera,mi collego spesso a questo bel sito per prendere spunto di idee ed iniziative parrocchiali. Cerco di aiutare il parroco nella liturgia. Ho un dubbio che nessuno mi ha veramente chiarito,ma Dio ha creato l'uomo dalla scimmia o dal fango? Grazie |
Risposta
|
|
| Inviato da lorenzo marzo da salice salentino il 5 febbraio 2010 alle ore 12:49 |
Seguo con vivo interesse questa parrocchia,sempre presente su internet,tv,radio,e giornali. Conosco anche l'attenzione con cui si rivolge ai giovani,ma anche la dedizione a medjugorie. Ora che cosa mi dite sul fatto che il l Papa ha iniziato finalmente il giro di vite sul più grande santuario Cattolico illegale al mondo con la sospensione del sacerdote al centro delle affermazioni che la Vergine Maria sarebbe apparsa più di 40000 volte.?
Immagino che non pubblichiate questa mia domanda.
|
Risposta Carissimo Lorenzo,noi rispondiamo sempre. Soprattutto quando si tratta di chiarire le idee e smentire le bugie.
Padre Livio Fanzaga direttore di Radio Maria,conoscitore delle vicende di Medjugorje dall'inizio è da quasi un anno che ripete dalla sua emittente che non ci sono implicazioni tra l'ex-francescano e le apparizioni della Madonna. In particolare il fondatore di «Radio Maria» ha negato – cito da una sua newsletter – che «l’ex frate sia stato la guida o l’assistente spirituale dei veggenti». E aggiunge: «Non è corretto neppure metterlo in rapporto col “fenomeno Medjugorje” dal momento che vi manca da 23 anni. Egli non ha mai ricoperto l’ufficio nè di guida spirituale, nè di assistente spirituale, nè di confessore dei sei veggenti». Anche padre, Francesco Bravi, Procuratore Generale dell’Ordine dei Frati Minori, in una dichiarazione resa il 30 luglio scorso all’Agenzia Zenit, assicurava che la decisione del Papa «non rappresenta un giudizio sulle testimonianze delle apparizioni della Madonna a Medjugorje» «È stato lui a chiederlo», spiegava ancora padre Bravi, sottolineando che l’ex francescano«non ha riconosciuto le accuse che gli sono state rivolte e che per questo motivo non ha nemmeno accettato le sanzioni». E riguardo al legame con le apparizioni, aggiungeva: «Anche se è vero che Vlasic era viceparroco di Medjugorje quando ci sono state le prime testimonianze delle apparizioni, che sono all’analisi della Santa Sede, vive da più di vent’anni in Italia».
«Tomislav Vlasic era un ottimo sacerdote. Poi però ha cominciato a inseguire il sogno di creare una propria comunità». Dal 1981 al 1986 è stato uno dei coadiutori del parroco, poi però è stato allontanato proprio perchè voleva fondare una sua comunità Nel 1988, spedì al Papa e a tutta la Chiesa una lettera in cui sosteneva tesi stravaganti, negando l’esistenza dell’inferno e altri dogmi.
Prese anche a sostenere di aver trovato un’altra veggente, una ragazza tedesca, Agnes Heupel. E dopo qualche anno ne ha incontrato un’altra, poi entrata nella comunità, che giurava di essere in contatto con gli alieni».
Cosa ne possiamo dedurre? Che la vicenda Vlasic di per sé non depone né a favore né contro la veridicità delle «apparizioni», tuttora allo studio della Santa Sede.
Per quanto riguarda i pellegrinaggi a Medjugorje, come ha scritto il card. Tarcisio Bertone («L’ultima veggente di Fatima», ), «sono permessi» quelli «privati con un accompagnamento pastorale dei fedeli» e «tutti i pellegrini cattolici possono recarsi a Medjugorje, luogo di culto mariano dove è possibile esprimersi con tutte le forme devozionali».
Credo sinceramente,signor Lorenzo che sia l'ennesima trovata "pubblicitaria"per infangare,Medjugorie
Accade che i nemici di Medjugorje utilizzano questa vicenda per attaccare le apparizioni di Medjugorje, ma abbiamo visto che ciò è una strumentalizzazione. Agendo in tal modo dovremmo eliminare tutte le apparizioni mariane che si sono verificate nel corso della storia, perché in ognuna ci sono state contaminazioni di questo tipo. Anche a Lourdes sono apparse altre 50 false veggenti accanto a Bernadette, per non parlare poi di Fatima dove le sette ormai non si contano più, e arrivano ad attaccare la Santa Sede e persino il Santo Padre.
Spero che questa risposta serva ad illuminare lei e quanti si sono sentiti toccati dalla vicenda. |
|
| Inviato da ALBERTO DE FILIPPI LECCE il 19 gennaio 2010 alle ore 19:37 |
bUONASERA,Avrei una domanda. Oggi leggevo che è uscito un libro sul bon ton in chiesa. Di cosa si tratta e poi era veramente necessario? Bon ton mi sembra più qualcosa che abbia a che fare con il galateo che con Dio.O mi sbaglio? |
Risposta Carissimo Alberto,mi sono informato di questo galateo e ho letto con gran gusto il documento cui si riferisce redatto da Monsignor Raffaello Martinelli, pimicerio della basilica di Roma sul Corso. E' un documento corredato da immagini,per evitare fedeli indisciplinati e poco rispettosi delle regole ogni qualvolta si trovano nella casa della comunità cristiana. Egli scrive, Dall'ingresso all'uscita, niente deve essere affidato al caso
Il segno della croce? Visto che "esprime la tua fede in Dio Trinità" è bene che venga fatto "con l'acqua benedetta perché richiama il tuo Battesimo, nel quale sei diventato figlio di Dio . Anche lo scambio della pace è soggetto a regole, e va fatto senza deambulare troppo per la chiesa ma scambiandolo "con chi ti sta più vicino, senza lasciare il tuo posto".
Durante la comunione: chi riceve l'ostia consacrata sulla mano, se non la porta subito alla bocca davanti al sacerdote, è bene che la "prenda delicatamente con le dita della mano destra".
Ma bon ton,come li chiama lei negli anni ne sono stati scritti non pochi.
Quello senza ombra di dubbio più approfondito ha come autore Monsignor Della Casa
Egli scrive:
Una volta entrato, il fedele non dovrebbe ciondolare in mezzo alla navata ma ricercare il tabernacolo dove compiere "un atto di adorazione con la genuflessione o almeno con un profondo inchino nei confronti di Cristo realmente presente". E qui "sosta in preghiera per qualche istante". E' facoltativa la preghiera davanti all'immmagine della Madonna e dei Santi.
Accendere le candele in chiesa. Capita molto spesso anche a chi va non tanto per seguire la messa ma semplicemente per rivolgere una preghiera al Signore. Ebbene, a chi accende una candela va ricordato di non farlo così tanto per fare. "Accendere il tuo cuore - si legge nel vademecum - con la fede e con la preghiera". Osservare sempre il silenzio, ma se c'e' necessita' impellente di parlare "farlo sottovoce". Queste le regole generali.
Ma nel bon ton del fedele si spiega anche come partecipare alla Santa Messa "almeno ogni domenica".
Primo: puntualità. Non è proprio educato interrompere il presule durante l'omelia. Al momento dei canti, anche se non si è intonati, è bene per dimostrare la partecipazione attiva "pregare e cantare, unendo la tua voce a quella degli altri, senza gridare". Passi se stonati, ma almeno "state a tempo", è la richiesta del galateo.
Segui esattamente le prescrizioni liturgiche (in piedi, seduti, in ginocchio…..). Al momento della consacrazione resta in ginocchio, senza paure e “vergogne”. Evita di accostarti al Sacramento della Riconciliazione per eseguire la celebrazione eucaristica. Puoi confessarti prima della Messa o in altri momenti opportuni. Al momento della Comunione accostati all’altare in modo ordinato, mantenendo la fila.
Non lasciarti distrarre: per questo abbassa gli occhi e pensa solo a Colui che vai a ricevere. Magari ripeti nella tua mente: “ha sete di te Signore l’anima mia” o qualche cosa di simile.
Se desideri ricevere la S. Comunione sulla mano, osserva quanto prescritto e cioè poni la mano sinistra sulla destra, quasi ad implorare un così grande Dono: il Corpo del Signore!
Alle parole del Ministro: “il Corpo di Cristo” , rispondi a voce chiara e con convinzione: “Amen”, che significa “E’ così” o ancora “Ci credo”.
In casa, nel salotto, in cucina...ogni cosa ha un posto. Si dice:"Ogni cosa al suo posto!"
Molti, in Chiesa, per star comodi, spostano il banco o la sedia, per adattarli a misura delle proprie comodità-cosa che non si fa nello spazio ristretto dei pulman, nei tram, nei cinema-creando, così, disagio e scomodità ad altri. Bell'esempio di altruismo, e per di più in Chiesa! Almeno, uscendo, si rimetta tutto a posto.
Il documento è abbastanza vasto,ma davvero molto bello.
Caro Alberto,lei dice che bon ton e Dio non sembrano compatibili.
Credo invece che forse,sono state dimenticate tante regole,che vale proprio la pena di rispolverare!.
|
|
| Inviato da gianna donno il 11 gennaio 2010 alle ore 17:33 |
Avrei una domanda importante data la confusione che ho in merito.Quali sono i mezzi per attuare la procreazione responsabile?
|
Risposta Troverà la risposta nella pagina dedicata al corso online di dottrina sociale domani.
Grazie |
|
| Inviato da giovanni vergallo da lecce il 28 dicembre 2009 alle ore 15:6 |
ho letto con entusiasmo il corso di dottrina sociale. In modo particolare,essendo molto vicino alla sofferenza ho letto con attenzione la lezione sull'eutanasia e sul testamento biologico. ora vorrei sapere che differenza c'è tra eutanasia ed eubiosia Cosa pensa di questo la chiesa? |
Risposta Troverà la risposta sull'eubiosia questa settimana
Grazie per l'attenzione |
|
| Inviato da giorgio mezzi,alezio il 7 dicembre 2009 alle ore 20:17 |
Sono venuto tra voi in occasione dell'inaugurazione della nuova chiesa,molto bella! Luminosa,piena di vetri..quasi trasparente! Bella davvero. Mi piace leggere la Bibbia e Ezechiele mi affascina,mi sapete dare qualche notizia in più su di lui? |
Risposta Caro Giorgio è molto bello interessarsi alla sacra scrittura e leggerla ed approfondirla. Il profeta ezechiele,poi è una figura complessa ed appassionante.
Ezechiele nacque verso la fine del regno di Giuda, intorno al 620 a.C. Apparteneva ad una famiglia di sacerdoti, ma visse ed operò da profeta. Fu deportato in Babilonia nel 597 a.C. assieme al re Ioiachin e si stabilì nel villaggio di Tel Aviv sul fiume Chebar. Cinque anni più tardi ricevette la chiamata alla missione di profeta. Doveva rincuorare i Giudei in esilio e quelli rimasti a Gerusalemme. Non è conosciuta la data della morte, ma si sa solo che era ancora vivo 22 anni più tardi della chiamata profetica. Inascoltato all'inizio della sua missione, dopo la caduta di Gerusalemme il popolo gli diede ascolto perché aveva compreso la veridicità delle sue profezie. La sua predicazione si concentrò, da quel momento, sulla ricostruzione della Città santa.
Dal testo biblico si evince che ricevette delle profezie complesse ed era in grado di vedere i fatti che si verificavano a Gerusalemme, pur essendone distante quasi 2.000 km.
Vedeva se stesso come pastore che doveva vegliare sul popolo, guidandolo dall'interno. Si considerava come anticipatore del Messia. Si presentava anche come guardiano del popolo poiché doveva annunciargli l'imminente giudizio di Dio. Accusava gli israeliti per i loro peccati e li invitava alla conversione.
|
|
| Inviato da un medico che vorrebbe rimanere anonimo il 13 novembre 2009 alle ore 17:1 |
Molti anni fa sono stato scomunicato per aver procurato l'aborto. Eppure credo di aver rispettato le idee della donna che avevo di fronte,ho applicato la legge,ho fatto il mio dovere di medico. Ci sono miei colleghi che si dichiarano cattolici,si dichiarano antiabortisti e poi magari prescrivono alla moglie la pillola del giorno dopo,e la domenica vanno a fare la comunione. Questa non mi sembra giustizia. |
Risposta Carissimo dottore,comprendo le sue perplessità.
Partiamo dal fatto che per la chiesa l'aborto è peccato grave,Madre Teresa di Calcutta diceva
Sento che oggigiorno il più grande distruttore di pace è l'aborto, perché è una guerra diretta, una diretta uccisione, un diretto omicidio per mano della madre stessa.Perché se una madre può uccidere il suo proprio figlio, non c'è più niente che impedisce a me di uccidere te, e a te di uccidere me.
Noi combattiamo l’aborto con l’adozione. Se una madre non vuole il suo bambino, lo dia a me, perché io lo amo".
Ma lei dice ho fatto quello che mi hanno chiesto.
C'è una norma che prevede che il medico al quale vengono richieste prestazioni che contrastino con la sua coscienza o il suo convincimento clinico può rifiutare la propria opera, a meno che questo comportamento non sia di grave e immediato nocumento alla salute della persona assistita. In altre parole c'è il diritto di obiettare.
Il Comitato di bioetica però precisa ad esempio sulla pillola del giorno dopo che l’ampliamento della libertà riconosciuto al medico nel caso di prescrizione della pillola del giorno dopo comporta come conseguenza la possibilità di disagi aggiuntivi all’accesso al principio farmacologico invita le Autorità ed Istituzioni competenti a vigilare e provvedere affinché l’esercizio della clausola di coscienza non si traduca di fatto nella restrizione delle libertà e diritti riconosciuti dall’ordinamento giuridico.
In altre parole se tutti fossero obiettori,chi prescriverebbe la pillola?
La chiesa però non cambia idea. La vita va rispettata sempre e comunque.
La scomunica nella quale incorre il cattolico che pratica e favorisce l’aborto è un invito a comprendere la gravità di un delitto che si tende a nascondere e a giustificare, sarà più o meno condivisibile, ma ciò non toglie che l’argomentazione sia razionale.
i cattolici impegnati in politica si trovano a operare in un contesto culturale «nel quale la visione autenticamente umana della persona è contestata in modo radicale». Se i cattolici saranno coerenti con la loro fede e più avvertiti degli altri in tema di diritti umani, sarà un bene per loro e per tutti.
Ma lei,dottore questo lo sa. Credo fermamente che lei stia cercando quella comprensione, quell’abbraccio consolatorio che ci si aspetterebbe dalla Chiesa, quel perdono che rimarginerebbe le ferite e l'assenza.
Quanto agli altri medici,che lei accusa di essere sepolcri imbiancati...se la vedranno con Cristo,Giusto Giudice.
Quanto a lei,chieda perdono,faccia ammenda,cambi vita e vedrà...vedrà che la Chiesa sarà pronta a riaccoglierlo a braccia aperte...come il figlio perduto che è stato ritrovato. |
|
| Inviato da Anna il 11 novembre 2009 alle ore 9:47 |
| Caro Don Antonio, ho 30 anni e la mia vita è stata sempre accompagnata dall’Amore incrollabile ed instancabile di Gesu’ e della dolcissima sua Madre. Ringrazio Gesu’ per questo immenso dono ma a volte sento la responsabilità di tutto questo. Testimoniare il Vangelo con la vita di ogni giorno, a volte, mi sembra difficile. Paradossalmente so che non riuscirei a vivere senza rivolgere il mio pensiero a Gesù eppure nei momenti difficili mi chiedo perché, proprio a me che non ho la forza di rispondere al Suo Amore come vorrei, abbia dato il dono stupendo di accorgermi della Sua presenza. Come si può rispondere degnamente alla Sua chiamata?grazie, Anna |
Risposta Cara Anna,che grande grazia è avvertire la Chiamata del Signore,ma a volte quanti dubbi e perplessità ci confondono!
Mi fai una domanda precisa...come rispondere degnamente alla sua chiamata?
Ecco cara Anna Gesù parlando a Santa Faustina Kowalska,figlia della Divina Misericordia le disse:
«Mi sono graditi i tuoi sforzi, o anima che tendi alla perfezione, ma perché ti vedo così spesso triste ed abbattuta? Dimmi, bambina Mia, che significa questa tristezza e quale ne è la causa?». Suor Faustina rispose: «La causa della mia tristezza, Signore, proviene dal fatto che, nonostante i miei propositi sinceri, cado continuamente e sempre negli stessi difetti. La mattina faccio i propositi, e la sera vedo quanto sono andata lontano da tali propositi». -
Gesù allora le rispose «Vedi, bambina Mia, quello che sei per te stessa. La causa delle tue cadute dipende dal fatto che conti troppo su te stessa e ti appoggi troppo poco su di Me. Ma questo non deve rattristarti eccessivamente, hai a che fare con un Dio misericordioso; la tua miseria non Lo esaurisce, del resto non ho limitato il numero delle volte in cui posso perdonarti».«Sappi, bambina Mia, che l' ostacolo più grande alla santità è lo scoraggiamento e l' inquietudine ingiustificata, che ti toglie la possibilità di esercitarti nelle virtù. Tutte le tentazioni messe assieme non dovrebbero turbarti la pace interiore nemmeno per un istante. Non devi scoraggiarti, ma cercare di far regnare il Mio amore nel tuo cuore. la vita su questa terra è una lotta ed una grande lotta per il Mio regno, ma non temere, non sei sola. Io ti sostengo sempre, quindi appoggiati al Mio braccio e combatti senza aver paura di nulla. Prendi il recipiente della fiducia ed attingi alla sorgente della vita, non solo per te, ma pensa anche alle altre anime, e specialmente a quelle che non hanno fiducia nella mia bontà». -
Suor Faustina disse: «Signore, sento che il mio cuore si riempie del Tuo amore, che i raggi della Tua Misericordia e del Tuo amore sono penetrati nella mia anima. Eccomi, Signore, che vengo per rispondere alla Tua chiamata. Ecco, vado alla conquista delle anime, sostenuta dalla Tua grazia; sono pronta a seguirTi, Signore non solo sul Tabor, ma anche sul Calvario. Voglio condurre le anime alla sorgente della Tua Misericordia, affinché su tutte le anime si rifletta lo splendore dei Tuoi raggi misericordiosi e si riempia la casa del Padre. E quando il nemico comincerà a lanciare i suoi proiettili contro di me, mi riparerò dietro lo scudo della Tua Misericordia ».
Questo è il mio consiglio cara Anna,non scoraggiarti mai! Rispondi con gioia e con amore a questa meravigliosa chiamata,come già stai facendo e sappi che una sola è la certezza della chiamata...la gioia che senti
Madre Teresa di Calcutta sentendo la chiamata chiese al suo confessore: «Come posso sapere se Dio mi chiama?». E la risposta che si sentì dire è sorprendente e fresca come l’acqua di primavera:
«Attraverso la gioia. Se il pensiero di dedicare la vita a Cristo e ai fratelli suscita gioia e pace, una gioia profonda e rasserenante, ci sono buone ragioni per pensare che Dio ti stia chiamando. La gioia è la bussola, anche se indica una rotta difficile e forse anche dura».
che questa bussola ti accompagni per la vita!
|
|
| Inviato da GIOVANNA GIORGILORIO il 5 ottobre 2009 alle ore 22:34 |
| IL 26/07/09 avevo scritto in questa rubrica sfogandomi con lei caro Don Antonio facendole notare il mio cruccio perche' non riucivo piu' a parlare con le mie sorelle da tanti anni oggi le scivo per farle sapere che (a causa di un mio serio problema di salute)le mie sorelle mi hanno telefonato e stiamo riprendendo a parlarci certo e' come iniziare tutto daccapo pero' ho in mente le belle parole che lei mi ha scritto e la parola piu' importante e' PERDONO!!GRAZIE DON ANTONIO |
Risposta Sono davvero felice per te,Giovanna e ti auguro tanta tanta pace. |
|
|
| Cerca tra i dubbi di fede |
| 1 | 2 | 3 | 4 |
|
|
|